7 CONSIGLI PER POSIZIONARE IL TUO BRAND ANCHE CON UN PICCOLO BUDGET

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Posizionare il tuo brand tra i primi posti nella mente del tuo cliente (meglio se il primo!), rendere più efficace la tua comunicazione (a parità di soldi investiti in pubblicità otterrai più ritorni), ma soprattutto differenziarti dai concorrenti.

 

Cosa significa posizionare il brand?

Definito come lo spazio che un’azienda possiede nella mente di un cliente e come si differenzia dai concorrenti, posizionare il brand è una strategia di marketing che aiuta le aziende a distinguersi. Dai produttori di telefoni cellulari ai rivenditori online fino alle organizzazioni non profit, posizionare il tuo brand aiuta i clienti a riconoscere e connettersi immediatamente con un’azienda. Uno dei fattori più importanti del successo è il numero di persone che conoscono il tuo marchio e quanto approfonditamente lo conoscono.

Non basta creare un sito Web generico e sperare che la gente vi acceda a milioni. In effetti, nessuna azienda è in grado di prosperare veramente sul mercato senza una posizione consolidata del brand.

 La funzione di un BRAND è quella di rendere riconoscibile quello che altrimenti risulterebbe uguale agli altri. Di fatto è il contratto con il cliente e deve contenere in sé una sostanziale differenza rispetto alla concorrenza.

Di seguito 7 consigli per posizionare il tuo business anche con un piccolo budget:

  1. Concentrati sulla trasformazione e non sul processo.

Quando crei la tua promessa differenziante concentrati sul valore di trasformazione, ovvero sul risultato finale che il tuo cliente avrà solo con te! I Clienti non sono interessati al processo, sono interessati al risultato che avranno con te, a come li trasformi.

Se Apple comunicasse come tutti, direbbe: “Facciamo computer fantastici, sono ben progettati, semplici da usare e intuitivi: ne volete comprare uno?” Ni…

Apple invece dice: “Noi crediamo nelle sfide allo status quo, nel pensiero diverso, con i nostri prodotti tu diventi smart, sei “figo” agli occhi degli altri”.

Non si parla più del prodotto, ma di cosa comporta a te il fatto di averlo scelto.

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  1. Fai in modo che la tua promessa sia unica o almeno diversa nel tuo territorio.

Come abbiamo detto al punto uno, il tuo brand si può posizionare in un mercato solo se è diverso o meglio ancora unico. Invece di competere in un mercato pieno di concorrenti (oceano rosso sangue a causa degli squali assassini), concentrati nel trovare la tua nicchia dove non serve competere perché sei unico (il tuo oceano blu).

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  1. Impegnati a comunicare sempre la tua promessa differenziante.

Non dovrà essere solamente il tuo logo a dire al tuo cliente in cosa sei diverso o unico, ma tutta la tua comunicazione: ogni volta che firmerai una mail, che scriverai un post, che parlerai in pubblico, dovrai affermare la tua differenza.

Es.: se fai il commercialista specialista in trust, in tutti i tuoi articoli rimanda il trust; su tutte le tue mail firmati rimandando a questo concetto, mettilo in ogni comunicazione, organizza eventi su questo tema, fai tavole rotonde, intervista altri esperti (magari internazionali) su temi attinenti la tua specialità.

 

  1. Usa una comunicazione specifica per il tuo cliente ideale che hai deciso di servire.

Quando comunichi la tua differenza, ispirati sempre a quelle che sono le esigenze del tuo cliente ideale: chi è? Cosa vuole? Cosa ama? Quali sono le sue paure?

Se non lo sai chiedilo ai tuoi migliori clienti con un’intervista.

Tanti pensano che più clienti arrivino, tanto meglio. Non ci vedo nulla di male, già so che ti starai immaginando la coda fuori dal tuo negozio o dalla tua attività…

Certo, questo è l’obbiettivo, ma tanti clienti non vuol dire tutti… mi spiego meglio. Ti sarà capitato di servire dei clienti che non pagano subito, che non comprendono le potenzialità del tuo prodotto, che tirano sul prezzo, o che vanno da un altro non appena trovano un’occasione migliore? Bene, quello non è il tuo cliente ideale, a meno che ti piaccia soffrire, ma dubito.

Devi prima fermarti e ragionare sul cliente che vuoi/puoi servire e focalizzarti solo su quello, definire quali sono i tuoi valori e le tue credenze e fare in modo che i clienti che sceglierei siano allineati ad essi. Lo potrai fare solo con la consapevolezza di chi sei e di chi vuoi servire e, rimanendo coerente con la comunicazione, “setaccerai” nel tempo la tua clientela fino a mantenere solo quelli che veramente ti interessano, fino a restare solamente con clienti che sono dei veri fans!

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  1. Oltre a conoscere la demografica del tuo cliente, lavora per scoprire il beneficio principale.

Oltre a conoscere la demografica del tuo cliente, lavora per scoprire il beneficio principale che lui si aspetta dai tuoi prodotti, dai tuoi servizi, da te e dal tuo staff.

Qual è il risultato finale che vuole raggiungere? Qual è la più grande paura che gli impedisce di raggiungere questo risultato?

Se non lo sai chiedilo con un’intervista. Sì, un’intervista, chiama i tuoi clienti, chiedi loro perché hanno scelto te.

Quale è la motivazione più profonda che li muove e che cosa vedono in te di diverso rispetto agli altri. Se riesci a scoprirlo puoi comunicarlo.

Faccio un esempio: Hai una pasticceria, e scopri che i tuoi clienti vengono lì solo per per le tue brioches. Bene, comunica sempre questa cosa, concentrati su quella: “le più buone brioches per la tua colazione in città…”.

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  1. Diventa esperto delle paure, dei pregiudizi e dei desideri.

Diventa esperto delle paure, dei pregiudizi e dei desideri che ha il tuo cliente ideale ed in base a questo crea delle storie. Il tuo vero scopo non è più quello di creare prodotti e/o servizi ma è quello di educare e per fare questo dovrai studiare le paure i pregiudizi dei tuoi clienti: diventarne un esperto.

Con queste basi, impara a creare delle storie che sostengano la tua comunicazione sempre, per fare in modo che il cliente si senta compreso, si senta simile.

Perché ci piacciono le storie? Perché ci immedesimiamo, oppure perché sono cose che desidereremmo fare e non possiamo allo stato attuale.

Quello che devi fare è cercare di colpire (in senso buono) i tuoi clienti, con delle storie che li aggancino perché parlano proprio delle loro paure, per poi mostrar loro che c’è una soluzione. Devono immergersi in un ciclo che passi dal dolore e vada verso il piacere della soluzione, che tu offri tramite il tuo prodotto/servizio.

 

  1. Ogni tua comunicazione dovrà essere basata sugli antidoti.

Antidoti (che anticiperanno e faranno superare paure e pregiudizi) e attenzione al futuro (immaginare i risultati che avrà con i tuoi prodotti e servizi).

Anticipa, anticipa, anticipa sempre le possibili obiezioni con una comunicazione che risponda in anticipo alle richieste dei tuoi clienti.

Qui non mi soffermo troppo, ma ti faccio un esempio che sia molto chiaro. Se mai hai incontrato nella tua strada dei guru del marketing ti sarà capitato di sentire frasi come “in 5 mosse ti aiuterò”, “è facile”, “rivelato il segreto che”… e se qualcuno ti dicesse: “Guarda, non è per niente facile ottenere il risultato che vuoi ottenere, c’è da lavorare sodo, so che credi che nel mondo del marketing tutti vogliano venderti fuffa, ma qui no, qui ci sono 20 anni di esperienza, e questa cosa non è per tutti, ma solo per chi ha voglia di impegnarsi”.

Di primo acchito tutti vorremmo risolvere i problemi di non-marketing, non attuato negli ultimi anni, in 5 mosse. E tutti vorremmo che ci dicessero che non c’è nessuna fatica nel farlo.

Poi forse, se ti soffermi un attimo ti accorgi che leggendo il testo sotto, ti senti più vicino come persona.

Ecco. Questo è quello che fa il Brand Positioning: avvicina le persone al tuo BRAND e lo posiziona al primo posto nella loro mente. Non stiamo parlando di imbrogli o di stratagemmi, ma sarà il tuo cliente stesso che, sentendosi vicino a te, per le tue storie, per quello che comunichi e quello che di speciale solo tu offri, verrà da te e vorrà il tuo prodotto.

Non sei tu che vendi, ma lui che acquisterà te, il tuo prodotto, o meglio la soluzione che il tuo prodotto promette di risolvere e poi risolve.

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