IL MIO PRIMO ANNO DA FREELANCE 

PRIMO ANNO CAROL MARKETING

Eccoci qui! E’ già passato il primo anno da quando ho ufficialmente aperto “Carol Marketing” ( esattamente il 2 gennaio…un freddo!).

Una cosa mi ero promessa una volta concluso il primo anno: scrivere un articolo in cui raccontare la vera e cruda realtà che un freelance deve affrontare all’inizio in modo da poter dare un’esperienza tangibile a chi stava iniziando.

Perchè questa promessa?

Perché prima di aprire la famigerata partita iva non sapevo nulla di cosa “mi sarebbe successo” e “cosa sarebbe avvenuto una volta aperto”. Inoltre le testimonianze che ho trovato in giro o erano molto “edulcorate” da sembrare finte  o riportavano sempre le identiche informazioni (occhio al regime fiscale, non guadagnerai subito, etc), senza chiarire nessun nuovo dubbio.

Quindi voglio riportati niente di più di una semplice opinione nata da una testimonianza, la mia, e lo voglio fare con un tono diretto e schietto come se fossimo uno di fronte all’altro.

– E’ PIÙ DIFFICILE DI QUELLO CHE SEMBRA

Dovrai far tutto e quando dico tutto, intendo tutto! Oltre ad occuparti della parte fiscale, sarai tu a seguire all’inizio ogni aspetto del tuo business come la tua comunicazione, il tuo brand, la gestione dei fornitori, il servizio clienti, pagare le bollette, cercare nuove idee, inviare la posta, fino a comprare la carta igienica del bagno dell’ufficio… e ovviamente dovrai lavorare!

– TI MANCHERANNO LE RELAZIONI

Se come me vieni dal mondo “dipendente” in cui ti trovavi a contatto con altri colleghi, non ci crederai, questi ti mancheranno! Anche quella collega spacca-balles ti mancherà nei momenti peggiori: perché si, ti ritroverai da solo e, se come molti inizierai a lavorare da casa, preparati a sentire la solitudine e la voglia di poter confrontarti con qualcuno.

– NON CONTARE SUGLI AMICI (soprattutto sui social)

Questa forse è la più simpatica perché ogni cliente-freelance me l’ha portata come “Nessuno dei miei amici di Fb segue la mia pagina/risponde alle mie offerte/etc”. Gente con 1000 e passa amici (infami!) sul profilo personale di Facebook, nel momento in cui aprono attività e relativa pagina Facebook…spariscono tutti! D’altronde i social altro non sono che lo specchio della realtà, a volte peggio.

– IL GUADAGNO E’ INCOSTANTE

Questo invece si legge praticamente in ogni blog che parla degli inizi di un’ attività. Per quanto sia banale la mia esperienza, ti rispondo così: si, è stra-vero, soprattutto quando sei appena partito. Ci saranno mesi che guadagnerai nulla o cifre che si avvicinano allo 0. Successivamente inizia ad entrare un po’ di grana, ma questa è “incostante”: un mese da leoni e un mese da pecore. Il problema non è il guadagno più basso rispetto a quello voluto (questo ce lo mettiamo via fin da quando decidiamo di aprire p.iva), ma lo stato psicologico di chi viene dal mondo dipendente ed era abituato ad ricevere con cadenza mensile lo stipendio (nei casi più fortunati). Il non avere più questa certezza può destabilizzare all’inizio.

 – MOLTE VOLTE TI SENTIRAI SCORAGGIATO

Purtroppo è così e chi ti racconta la sua attività, soprattutto il primo anno, come se fosse il mondo dei mini-pony ,con tutti arcobaleni e fiori, o è “fatto” o vi sta mentendo.

Preparatevi. Ci saranno momenti di profondo sconforto dovuto ai più disparati motivi che ti faran pensare che forse è meglio mollare…

MA VUOI METTERE QUANDO IL PRIMO CLIENTE TI ACCETTA IL PREVENTIVO E TI CHIEDE DI INIZIARE?

O DI QUEL PRIMO CLIENTE CHE E’ FELICE PER QUELLO CHE HAI FATTO E TI RINGRAZIA?

E DEL PRIMO BONIFICO A TUO NOME OTTENUTO SOLO E UNICAMENTE GRAZIE ALLA TUA TESTA E ALLE TUE BRACCIA (SENZA TANTE LECCATE DI Cxxx E INCHINI)? E FACENDO QUELLO CHE MI PIACE…

Tutto ciò non ha prezzo! Fa passare in secondo piano quei banali e scontati 5 punti che si impara a gestire!

Quindi un paio di semplici consigli per chi inizia e che avrei voluto leggere anch’io:

1. INIZIA A PICCOLI PASSI. NON STRAFARE E POI MAGARI MOLLARE. E’ LA GOCCIOLINA COSTANTE CHE ERODE LA ROCCIA.

2. NON FARE GRANDI INVESTIMENTI (DIMINUISCI IL CAPITALE INVESTITO) E SEGNA OGNI SPESA.

3. PROGRAMMA E PIANIFICA DETTAGLIATAMENTE SU UN CALENDARIO

4. DEVI CONOSCERE TUTTO! NON AVERE DUBBI. SE NON CE LA FAI DA SOLO, CHIEDI AD UN ESPERTO 

5. MOSTRATI PER COME SEI (LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE)

6. CERCA ALTRI FREELANCE PER CONFRONTARTI, MA SOPRATTUTTO COME SUPPORTO NEI MOMENTI “NO”

7. SII COSTANTE, NON E’ UN GIOCO, MA IL TUO LAVORO

8. NON RIMANERE SEMPRE SOLO! ANCHE SE LAVORI IN CASA, VESTITI E PREPARATI COME SE ANDASSI AL LAVORO: SE PUOI, CERCA UN UFFICIO ANCHE CONDIVISO.

Leggi questi consigli e dimenticali subito dopo. Nel momento in cui inizierai ti troverai di fronte sicuramente ad ostacoli che non potevi preventivare: l’importante è farsi trovare pronti!

IN BOCCA AL LUPO!

Non giudicare ciascun giorno in base al raccolto che hai ottenuto,

ma dai semi che hai piantato.

(Robert Louis Stevenson)

5 commenti su “IL MIO PRIMO ANNO DA FREELANCE”

  1. Gentile Carol grazie per avere condiviso la tua esperienza. Hai fatto un quadro molto chiaro di come stanno le cose! Senz’altro a tutt’oggi avrà superato gli ostacoli iniziali e immagino che il tuo lavoro sia decollato . Tuttavia mi farebbe piacere avere un tuo riscontro. Un saluto e buon 2018. Patrizia

    1. Ciao Patrizia, grazie a te di aver scritto il tuo pensiero!
      Un riscontro oggi? Posso dirti che alcuni punti ho imparato a gestirli, ad alcuni ho trovato una soluzione definitiva.
      Altri invece restano, ma li vedrai in un’ottica diversa. Questo punto è difficile da raccontare…bisogna viverlo.
      Alla fine il proprio business è come una relazione d’amore: ci sono delle cose belle e delle cose brutte, ma se è quello giusto le cose “meno belle” passano in secondo piano 😉
      Tu sei una freelance? Stai pensando di aprire p.iva?
      Un augurio anche a te di un prospero 2018, Carol

      1. Ciao, no non sono una freelance, ho lavorato per trent’anni nel negozio di arredamenti di mio cugino, facendo di tutto un po’ , come succede del resto nelle attività a gestione famigliare. Poi nel 2011 contro il parere di mio marito ho detto basta. E mi sono licenziata. Ora faccio la casalinga, ma mi manca il contatto diretto con il potenziale cliente. Coltivo alcune passioni e amo lavorare all’uncinetto, un hobby che ho ripreso dopo tantissimo tempo ( ho iniziato quando avevo 13 anni) . Per un po’ di tempo,ingenuamente, caparbia e ostinata ho creduto potesse diventare un’attività vera e propria. Fra alti e bassi sono riuscita a vendere alcuni lavori ma la competizione e’ molto alta in questo ambito. E cosa più importante non c’è mercato ,detto papale papale. Non mi resta che prenderne atto. Un saluto e buon lavoro

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