IL POTERE DEL DOLORE

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Questo articolo nasce purtroppo da un evento traumatico avvenuto due settimane fa nella mia vita.
Perché è così: tutti noi la smeniamo con la storia dell’importanza del dedicarsi un po’ di tempo, del valorizzare i momenti della vita, del cogli l’attimo,… e poi?
Poi ci troviamo dentro a un turbine di cose, di pensieri e di azioni che ci porta a vivere in modo frenetico ogni istante con la mente proiettata già a cosa fare appena finito quello che stiamo facendo. Anche quell’ora o due alla settimana che dedichiamo a noi (chi è fortunato), siamo comunque tesi con la mente altrove. E così passano i giorni, i mesi e gli anni senza una minima consapevolezza di quello che sta davvero succedendo.

Ma la vita nella sua spietata crudezza ci mette a volte di fronte a situazioni in cui dobbiamo, per forza, fermarci e guardare il presente.
Purtroppo questi eventi sono spesso di natura traumatica (una morte, un incidente o una grave malattia) che ti portano a staccarti dalla vita che stai vivendo. Il dolore che si prova è così forte che ti strappa da qualsiasi cosa che fino a quel momento stavi facendo. Tutto d’un tratto diventi uno spettatore di quello che hai attorno e ti rendi conto che è davvero “tutto un equilibrio sopra la follia”.
E il tuo mondo che fino a quel momento era dato per scontato, inizia a crollare e a perdere senso. Le tue corse per arrivare giusto con le scadenze, lavorare fino a tardi e nei weekend, fare sport, i cibi sani, i pranzi con i parenti, insomma tutto diventa insignificante.
Nei primi giorni, giuro, non riuscivo nemmeno a capire perché dovevo alzarmi dal letto…perché lo devo fare se tanto non so se ci sarò anche domani? Che senso ha tutto questo? La fretta, le ansie, lo stress ma per cosa?

E poi succede che il nostro cervello, un organo davvero evoluto e splendido, prende il sopravvento sul nostro cuore pieno di emozioni e comincia a “cicatrizzare” la ferita.
Non lo fa perché è più bravo, ma semplicemente per sopravvivenza! Ci sono dolori che se alla lunga possono portare alla distruzione dell’individuo, sia fisica che psicologica. Inizia così un percorso interno che, una volta superato, porta l’individuo a una maggiore consapevolezza della vita e, in teoria, a essere più forte.

Quindi perché scrivere questo articolo? Perché voglio condividere con te il mio dolore, perché solo nell’unione e nell’amore della comprensione si riesce a trovare la forza. Infatti nei momenti più bui il leggere di persone che come me hanno attraversato questo dolore mi ha aiutato a farmi coraggio.
Nessuno è solo e a tutti capitano sulla propria strada eventi traumatici…è la vita.

E allora cosa posso dirti dopo questa (purtroppo) ennesima esperienza?
1. Vivi la vita appieno e senza rimpianti.
Cerca la strada per la tua felicità. Ora, perché solo adesso puoi dire di esserci.
2. Non ti vergognare delle tue emozioni.
Anche a scrivere queste parole ho il cuore che mi sussurra la loro mancanza. Come il cervello, anche lui è parte della mia umanità. Finché provi emozioni, sei vivo anche dentro.
3. Dai tempi al tempo
Per quanto un dolore sia forte, il tempo rimargina ogni ferita o quasi. Non ti sentire in colpa…non stai dimenticando o sminuendo la cosa, semplicemente stai sopravvivendo a tutto ciò.
4. Ricordati di cosa è davvero importante per te
Sei in un momento di crisi. Vedila come un’opportunità per far pulizia nella tua vita e ristabilire cosa è davvero importante.

 

Un proverbio arabo dice che quando una ferita sarà stanca di piangere, incomincerà a cantare.

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